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Di lettere, parole e simboli

Parole, parole, parole soltanto parole” cantava una celebre canzone… ma le parole per noi non sono soltanto parole messe lì, a caso, così tanto per dire.

Le parole hanno un peso.

Quello che noi gli attribuiamo e quello che gli attribuiscono i lettori, in un rapporto biunivoco dove sia lo scrittore, sia il lettore sono protagonisti.

Si scrive per essere letti.

Si legge per trovare informazioni utili, per emozionarsi, ma anche per riconoscersi in qualcosa.

In questa ottica il legame tra i due protagonisti diventa indissolubile, è come se fossero legati

La punteggiatura noi l’amiamo. La punteggiatura scandisce il ritmo e il ritmo che ne deriva risulta così estremamente fluido. Morbido o ritmico a seconda del testo.

Ma amiamo anche i simboli, le emotion che sui nuovi mezzi di comunicazione non possono mancare.

Quando ci viene chiesto di scrivere una storia, ci mettiamo seduti, respiriamo e iniziamo a buttare giù parole. A caso. Scritte più grandi o più piccole, messe al centro o ai lati in un caos che in realtà è la nostra griglia di partenza. Una volta fatto questo, depennate alcune, aggiunte altre, posiamo il blocco sulla scrivania e iniziamo a scrivere sul computer. Adesso le parole diventano frasi e le frasi vanno a far parte di un tutto che si forma e che contraddistinguerà il brand davanti a tutti.

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